A metà maggio Olbia si trasforma. Per una settimana, la città si veste di festa in onore di San Simplicio, vescovo e martire del IV secolo, patrono di Olbia e di tutta la Gallura. È uno degli appuntamenti religiosi e folkloristici più sentiti della Sardegna, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta l’isola e non solo.
Nell’edizione 2026, i festeggiamenti si terranno dal 12 al 17 maggio.
Un po’ di storia: chi era San Simplicio
San Simplicio fu il primo vescovo di Olbia e subì il martirio il 15 maggio dell’anno 304 d.C., durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. La basilica a lui dedicata — uno dei più importanti esempi di architettura romanica della Sardegna, risalente all’XI secolo — è ancora oggi il cuore spirituale della città e il punto di partenza e arrivo dell’intera festa.
Il programma della Festa 2026
13 maggio — L’apertura con le bandiere ex voto
La festa prende il via con il tradizionale raduno delle bandiere ex voto in Piazza San Simplicio. Nel pomeriggio parte la sfilata verso la sede del Comitato Festeggiamenti accompagnata dalla Banda musicale “F. Mibelli” di Olbia. Dopo la benedizione delle medaglie, la serata prosegue con spettacoli musicali e fuochi d’artificio.
14 maggio — Triduo e intrattenimento
Prosegue il Triduo in onore del Patrono nella Basilica alle 18:30. In serata il palco Fausto Noce ospita spettacoli di cabaret e musica.
15 maggio — Il giorno del Patrono: la grande Processione
Il momento centrale della festa. Alle 5:30 la Diana sveglia la città con la banda musicale per le vie del centro. Alle 11:30 la Messa Pontificale solenne in Piazza San Simplicio, presieduta dal Vescovo. Nel pomeriggio, la Solenne Processione parte dalla Basilica con la statua del santo, accompagnata dalla Banda “F. Mibelli”, dalla Banda “B. Demuro” di Berchidda e da gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna in costume tradizionale. In serata, la Rassegna Regionale del Folklore in Piazza San Simplicio con cori e balli.
16 maggio — Poesia sarda e musica etnica
Una delle serate più autentiche della festa: la gara di poesia in lingua sarda (es tempus) in Piazza San Simplicio, dove improvvisatori si sfidano in rima seguendo le regole di un’arte vecchia di secoli. In serata, concerto di musica etnica al Palco Fausto Noce.
17 maggio — La Sagra delle Cozze
Uno degli appuntamenti più attesi — e più golosi. La Sagra delle Cozze del Golfo di Olbia richiama ogni anno migliaia di persone: le cozze vengono cucinate alla marinara, come da tradizione, e accompagnate dal Vermentino della Gallura. L’area Fausto Noce si riempie di tavoli, profumi e musica. Serata conclusa con concerto dal vivo.
ℹ️ Il programma dettagliato dei concerti serali 2026 non è ancora stato reso noto. Appena possibile verrà pubblicato nel prossimo articolo.
18 maggio — Il Palio della Stella
Il gran finale. Nel pomeriggio al Viale Isola Bianca si svolge il Palio della Stella “San Simplicio”, una delle gare equestri più affascinanti della Sardegna: i cavalieri rappresentanti dei ventisette comuni della provincia si sfidano in una prova di abilità a cavallo, con la partecipazione delle pariglie di Oristano, Santa Giusta e Fonni. Uno spettacolo che mescola tradizione, destrezza e identità sarda.
Come raggiungere Olbia
Olbia è raggiungibile in auto, in traghetto dal continente o tramite l’aeroporto Costa Smeralda. Il centro storico, dove si svolge la maggior parte dei festeggiamenti, è compatto e facilmente percorribile a piedi.
🔗 → Prenota il tuo soggiorno a Portisco su icoralliportisco.it
Perché vale la pena andarci
La Festa di San Simplicio non è una sagra qualsiasi. È il momento in cui Olbia ritrova se stessa: la devozione autentica dei galluresi verso il proprio patrono, i costumi tradizionali dei gruppi folk provenienti da tutta l’isola, i suoni delle launeddas e delle bande musicali per le strade. E poi i sapori — le cozze del golfo, il Vermentino fresco, i dolci tipici. Un’esperienza che vale un viaggio anche da sola.